{download Textbooks} Conflitto crisi incertezza. La teoria economica dominante e le teorie alternativeAuthor Giorgio Lunghini – Z55z.co

Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire di qui , chiede Alice al gatto acquattato sull albero Dipende molto da dove vuoi andare , la risposta Nell urgenza di trovare una via di uscita dalla drammatica situazione odierna sarebbe poco sensato imboccare di nuovo, e circolarmente, la strada che ci ha condotti al punto in cui siamo In termini economici significa riconoscere come sia ormai inservibile la teoria che finora ha prevalso, quella neoclassica secondo cui il mercato, lasciato a se stesso, fattore di equilibrio Massiccia disoccupazione e bisogni sociali insoddisfatti costituiscono le pi eloquenti smentite di tale principio di autoregolazione Uno dei maggiori economisti italiani riparte dagli eretici che, prima e dopo i neoclassici, hanno formulato teorie alternative Al di qua dei tecnicismi, affidandosi solo alla potenza del linguaggio comune, Giorgio Lunghini recupera attraverso tre parole tuttora emblematiche conflitto, crisi e incertezza la riflessione critica di coloro che per primi le hanno poste al centro di un analisi economica lungimirante e attualissima Ricardo, Marx, Keynes e Sraffa Senza di loro, ammonisce Lunghini, continueremmo a credere che la crisi sia soltanto un perturbamento casuale, e che conoscenza storica e dimensione politica interferiscano come elementi spuri nella purezza delle cifre


1 thoughts on “Conflitto crisi incertezza. La teoria economica dominante e le teorie alternative

  1. Spinillo Patrizio Spinillo Patrizio says:

    Come si fa in un centinaio di pagine a spiegare in maniera semplice quali sono state le critiche pi incisive portate da economisti quali Ricardo, Marx, Keynes, Sraffa alla teoria economica dominante neoclassica, e arrivare ad affermare alla fine del libro che stato scientificamente provato che i suoi fondamenti sono sbagliati Difficile E infatti il libro di Lunghini, che inizia con il lodevole scopo di riportare la discussione sull economia che un tempo aveva una platea pi ampia, mentre oggi rinchiusa tra le mura accademiche ad una pi vasta platea, poi affronta l impresa con un libro piuttosto ostico non solo per il profano, ma per chiunque non se ne occupi professionalmente.E, tuttavia, anche il profano ricaver dal libro alcune interessanti conferme alla sempre pi diffusa impressione che la teoria neoclassica economica lungi dall essere una teoria scientifica dimostrata dimostrabile, sia ormai ridotta a pura ideologia utilizzata dai ricchi per avere la giustificazione ideologica per continuare ad arricchirsi, mentre gran parte della popolazione mondiale sprofonda nella povert Un po come la religione veniva e in alcune parti del mondo viene usata dai potenti per giustificare ideologicamente la loro arbitraria detebzione del potere.Ed ha senz altro ragione Lunghini nel sostenere che per cominciare a capovolgere questa situazione, occorre ricominciare a parlare di teoria economica e a scalfire le basi teoriche di chi sostiene che un alternativa non possibile.